Osservare è diverso dal guardare.
Ad esempio osservare un quadro non è come guardarlo, sono due cose completamente diverse.

Guardare

Guardare svogliatamente e tralasciare le piccole cose oppure semplicemente passare oltre senza farsi coinvolgere dal quadro stesso.

Osservare

La bellezza di un dipinto va osservata con attenzione, piacere, interesse. Farsi trasportare dalle sensazioni che può dare un paesaggio, un ritratto o altre forme di pittura. I colori, chiari o scuri, le ombre, le luci.
Le pennellate o le sfumature fanno parte di qualcosa di importante, qualcosa da non tralasciare mai in un opera d’arte.

Farsi trasportare in un’altra dimensione

Sentire e gustare in un tutt’uno i profumi delle sfumature, annusare delicatamente il colore e farsi condurre come in un valzer d’amore, sentire la magia che ci trasporta in un’altra dimensione. Questo è il potere insito in un dipinto che osserviamo.

Quella dimensione che ci unisce e ci rende partecipi e protagonisti nel coinvolgimento totale, tanto da sentirci parte di esso, in un’unica danza.
La passione di quei momenti unici ci fa sentire vibrazioni mai provate e ci trascina piacevolmente fino a farci diventare parte di quel quadro, avvolti nella magia che solo esso può donare.

Facciamoci dunque travolgere, fino a sentire emozioni mai provate  prima internamente, questo sta a significare l’importanza del vivere, se non quotidianamente, ogni qual volta riteniamo necessario con animo felice per trovare emozioni nuove, emozioni che fanno bene a noi stessi nella vita che facciamo.

Osservare e non guardare

Osservare un quadro non è guardarlo, c’è la sua differenza.
Lo scoprire in quale dimensione ci vuol portare é un’altra di quelle cose a cui non possiamo rinunciare, per il piacere di sentire emozioni nuove.
Infatti attraverso l’osservazione profonda rimaniamo in contatto con noi stessi, nel profondo dell’anima, dove ogni cosa può accadere.