Abbiamo iniziato le attività la settimana scorsa, anche se non tutte come dice il regolamento del Governo. C’è chi è contento e chi lo è meno, questo perché sono state selezionate solo alcune attività per la ripartenza.

La riapertura delle attività

La riapertura di alcune attività è dovuta al fatto di cercare lentamente di provare a ricominciare ma sempre seguendo delle disposizioni governative.

Non si va in giro perché tutto è tornato alla normalità: questo sia chiaro, si sta soltanto provando ad allentare alcune situazioni, un tentativo per vedere come si può andare avanti con alcuni cambiamenti.

Io personalmente ho visto individui andare in giro senza la mascherina, persone che non mantenevano le distanze di sicurezza; è importante sottolineare che non solo e’ necessaria la mascherina, ma la distanza forse è ancora più importante, non è che se hai la mascherina ti puoi avvicinare all’altro come se nulla fosse.

Il rispetto delle regole

Dobbiamo capire e far intendere agli altri che le regole vanno rispettate per evitare situazioni che possano portare a possibili nuovi contagi.

I miglioramenti che ci sono stati fino ad oggi, dove la curva dei contagi e decessi è diminuita non si riferisce alla fase 2, ma è il risultato del distanziamento sociale della prima fase.

Non siamo ancora fuori dal virus, dobbiamo stare attenti, non andare a fare l’aperitivo come è successo a Milano o andare per negozi come se tutto fosse risolto. Non è ancora debellato questo virus. Mi chiedo se questo lo abbiamo compreso si o no?

Il corretto comportamento

In più ogni vostro corretto comportamento non solo serve da autotutela, ma è d’aiuto anche all’altro, perché ogni vostro potenziale errore o qualsiasi comportamento sbagliato può danneggiare la salute degli altri.

Come vi giudichereste se con un vostro comportamento sbagliato si ammalassero delle persone, a livello di coscienza come vi sentireste?

Non possiamo criticare le decisioni prese dal governo italiano, prendercela coi politici che non sanno mantenere ciò che promettono, quando siamo proprio noi cittadini i fautori di comportamenti scorretti, di azioni irresponsabili verso l’umanità.

Comportiamoci in modo adulto e con coscienza evitiamo “snobbismi” del caso, non facciamoci riconoscere come quelli che non sanno affrontare le emergenze.

È un emergenza che va affrontata e tamponata con gli accorgimenti che ci hanno suggerito, quindi evitiamo comportamenti invasivi e infantili perché così facendo si corre davvero il rischio di tornare indietro, a quegli ultimi giorni di febbraio dove vi era anche poco rispetto per chi le regole le seguiva.

Quindi cari amici spargiamo voce agli altri, diciamo di essere prudenti, adulti consapevoli del pericolo che si va incontro. Cerchiamo di vivere mantenendo i comportamenti che ci hanno suggerito, se tutti lo facciamo ne usciremo.

Come è successo in Cina tutti si sono impegnati responsabilmente per superare questo momento e ci sono riusciti. Se facciamo diversamente rischiamo la reiterazione delle chiusure delle attività di nuovo.

Vi prego comportatevi con coscienza e segnalate chi non lo fa solo così ne usciremo. Un abbraccio.