Quest’anno la Pasqua sarà molto difficile da affrontare, perché con questo virus siamo obbligati a stare a casa. Bloccati in questa anomala quarantena si aggiungono disagi: non possiamo più abbracciarci, stare insieme, scambiarci un sorriso.

È una festa complicata da vivere così, senza contatti fisici, siamo costretti a sentirci o vederci solo mediante una telefonata o tramite Skype.

La Pasqua strana

Pasqua strana quella di questo 2020, chi ha gli amici, fratelli, genitori e parenti lontani sarà costretto a sentirli solo tramite i mezzi telefonici: gli unici strumenti disponibili per mantenere i nostri legami.

Chi è solo in casa come gli anziani ha bisogno di sentire una voce, un caloroso saluto ed è per questo che si sono attivati dei volontari che si prodigano per risolvere il disagio derivante dalla solitudine.

Vedete, nonostante tutta questo brutto momento, ognuno aiuta l’altro come può: una parola, un gesto, una voce che viene rinfrancare stati d’animo di sconforto.

Una nuova consapevolezza

Io credo che nonostante tutta questa bruttissima situazione che si e’ venuta creare, non siamo mai stati così vicini gli uni agli altri, indipendentemente dal legame che avevamo in precedenza. Questa unità è nata spontaneamente figlia delle necessità, aiutandoci l’un l’altro con molta solidarietà.

Infatti in questo periodo siamo più attenti agli altri, diamo consolazione a chi ne ha bisogno, ci offriamo in ogni pratica per aiutare chi è in difficoltà o semplicemente per provare la sensazione di sentirci vicini pur essendo lontani nella realtà.

Il senso reale della Pasqua

Forse questo periodo così nefasto potrà risvegliare in ognuno di noi il senso reale della Pasqua, l’avvicinarsi di noi tutti a una nuova Rinascita. Risveglio che porterà questo nuovo mondo a qualcosa di grande, di immenso che non si può spiegare a parole.

Un qualcosa di nuovo che si sente interiormente, che va a agire nella nostra spiritualità più profonda, e sfocia nella conoscenza di responsabilità che ognuno di noi ha verso l’altro, la riconoscenza nel fare del bene al proprio fratello.

Un senso di compassione interiore per far sentire non isolato chi è in difficoltà, ma infondergli quella consapevolezza di far parte di una grande comunità, atta allo scambiarsi autentici sentimenti d’amore.

Un’ amore grande verso il tuo simile, porgere la mano e stringerla non solo come saluto ma come scambiarsi un segno di Pace, una pace per tutti.

Penso quindi che in questo momento lungo, diverso e difficile faccia presa la capacità di stare in ascolto dell’altro, nella preghiera e nell’amore, di aiutare gli altri per dare vita ad ognuno di noi per la propria salvezza divina.

Credo che dobbiamo passare questa Pasqua con il presupposto di vivere una rinascita interiore e spirituale accettando ed essere consapevoli di una realtà diversa ma fortemente profonda e significativa.

Una nuova realtà

Dobbiamo vivere questa nuova realtà creando con semplicità quei gesti che si chiamano Amore, condivisione e umiltà. Dedicarsi a creare un mondo migliore fatto di unione, umanità e considerazione, ma soprattutto tendere alla creazione di una nuova società senza individualità e menefreghismo, che abbia una maggiore considerazione per i più deboli.

Pasqua di riflessioni

Cerchiamo quindi di riflettere attentamente in questa giornata pasquale, valutare cosa vogliamo essere, cosa desideriamo avere nel nostro futuro e cosa vorremmo donare di nostro agli altri.

Quindi vi auguro, amici miei, una Pasqua diversa, una ricorrenza di rinnovamento interiore che vada ad agire esteriormente verso gli altri. Una Pasqua capace di modificare in maniera definitiva questa realtà così difficile e pesante per il mondo intero.

Amiamoci di più, siamo fratelli con i fratelli, accettiamo le persone come sono e diamo Amore, Amore, Amore.

Foto di Carlos Insignares da Pixabay