Nelle nostre esistenze, possono verificarsi delle situazioni indipendenti dal nostro volere, che catapultano improvvisamente il nostro stato vitale, fino a quel momento ad un livello altissimo, ad una condizione di sconforto più totale facendoci sprofondare in uno stato di Disillusione.
Quando si verificano fatti, senza che noi ne abbiamo il pieno controllo, veniamo colti di sorpresa, non sappiamo come reagire.
Siamo in completa balia del fato.
Una situazione così mi è capitata poco tempo fa durante il Festival dello scrittore di Tolè.
Stavo parlando dei miei lavori, orgogliosa della tanta attenzione che le persone avevano per me e per le me poesie, all’improvviso però si è abbattuto in temporale sulla manifestazione.
A causa di questa intemperia molte persone che stavano visitando la kermesse o che stavano seguendo le interviste (tra cui la mia) per ripararsi dalla pioggia hanno smesso di visitare il festival e nel peggiore dei casi se ne sono tornate a casa.
A temporale finito la “magia delle cultura” era svanita. Un senso di abbandono e disillusione mi aveva investito e ho voluto tradurre in una breve riflessione poetica questo mio stato d’animo in quel preciso momento:
Riflessione poetica: Importanza e Disillusione
Mi sentivo importante quel giorno, una giornata all’insegna della bellezza, della novità, del piacere di esserci, ma poi un evento climatico ha distrutto tutto.
Avevo raccolto con entusiasmo le piccole cose che stavano nascendo, ma la metà delle novità erano finite.
Disillusione, nasceva dentro, ero attonita per quello che stava succedendo, ogni gesto o parole erano vane per me, il cuore si era fermato per un attimo, il mio corpo era inerme difronte a ciò che stava succedendo.
Il silenzio attonito mi avvolgeva, né suoni o sibili potevo sentire. Assoluto silenzio mi avvolgeva, incapace di muovere un solo muscolo del mio corpo.
La Disillusione di un evento ti porta a non sentire e non voler sentire più nulla, completo vuoto intorno e dentro me, così rimango…fino a che, qualcosa, si fa voce, la mia anima vuole tornare a vivere.
Emozioni e cerca nei ricordi, una sola ragione per riemergere da quell’immobilita’ che si era creata,ripensa ai frutti succosi raccolti prima del nefasto evento naturale e ai piccoli stralci di immenso piacere che si era creato e sorridendo riprendiamo a vivere.
Vietato abbattersi
Abbattersi non è certo il miglior modo per reagire al destino negativo.
Sono sincera: in quei frangenti la disillusione aveva preso il predominio su di me.
Li per li mi sentivo frustrata, ma dovevo reagire, riemergere da questo stato vitale negativo.
Ero in una bellissima città, avevo presentato le mie opere, fatto conoscenze con altri scrittori.
Mi vedevo reduce da una splendida giornata, incompiuta forse, ma pur sempre un’esperienza unica.
Guardavo il mio cappellino rosso (un simpatico gadget che gli organizzatori dell’evento avevano distribuito agli autori) e mi rendevo conto che tutto il valore che era stato generato in quella giornata, non era andato perso.
Il malaugurato temporale aveva provato a rovinare tutto, ma non ci era riuscito.
Preparazione contro le avversità
Può accadere che, come ho fatto io in questa situazione, appena le cose si mettono di traverso ci sentiamo persi e sconfortati.
Dobbiamo tenere duro e guardare quello che di positivo abbiamo creato.
Diamo il meglio di noi stessi, e certamente la prossima volta che rifaremo una cosa simile, ci prepareremo per non rimanere impreparati di fronte al destino.
Una vera e propria preparazione preventiva contro le avversità.

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