La notte è sempre stata il mio momento più creativo.
Quando il silenzio e la calma prendono il sopravvento sulla confusione, i rumori delle ore diurne: la mia concentrazione e di conseguenza la mia creatività ne traggono un enorme beneficio.

Sono più attiva di notte, sento che le ore notturne mi danno quell’energia che le ore di luce mi tolgono, quasi come una sorta di novella vampira del terzo millennio.

Giorno : la prigione

Il giorno con le sue banalità, con i suoi ritmi imposti, scanditi.
Il giorno con le sue ore troppo definite, quasi come una sorta di prigione di luce in cui siamo tutti rinchiusi, schiavi delle nostre routine, no, non fa più per me.

Mi sento più ispirata e prolifica quando il buio mi circonda in questa notte di primavera, rimanendo affacciata alla finestra a guardare il paesaggio urbano immerso nell’oscurità, volevo condividere un pensiero poetico su di essa:

Pensiero poetico sulla notte

Ecco le luci si sono spente.

Ogni cosa intorno la città è buia. Tutto è silenzio e pace.

Nessun movimento mi parve di sentire, ne fruscii di gonne di donna, né schiamazzi di bambini per l’ultimo saluto al giorno che si conclude stasera col nero della notte.

La città è deserta, lumi sfuocati nella sera danno l’idea dell’immensità, della magia che la notte porta con se.

Sogni , desideri, tutto può essere, apparire o svanire in un momento.

L’importante è viverla pienamente, intensamente, come un mantello magico che ti avvolge ti porta via con se, viaggiando nelle fantasie più grandi, com’è la Poesia, la Mia.

 Vi invito a leggere la mia Poesia “Crepuscolo” contenuta nella raccolta A Piccoli Passi